Febo Giancarlo nato a Citta' S.Angelo (PE) il 21/07/1955, risiede e lavora, come titolare di un studio tecnico di progettazione ad Agrate Brianza.
Ha iniziato a fotografare quando aveva 16 anni, come molti, utilizzando la macchina fotografica del padre.
Passato poi alle reflex tradizionali, ha iniziato, sempre come autodidatta l'esperienza del bianco/nero e delle camera oscura, inizialmente con alterne vicende, e poi migliorando sempre di piu' nei risultati finali.
Da alcuni anni, circa 5, e' passato alla cosi' detta camera chiara, utilizzando scanner per pellicole, Reflex digitali e lavorando poi in post-produzione con i risultati che potete vedere contenuti in questo cd.
IMMAGINI ALL'INFRAROSSO IN BIANCO/NERO
Vi sono diversi modi di interpretare la fotografia sia con soggetti diversi, (ritratto, paesaggio, reportage, macrofotografia) sia con attrezzature diverse (vari formati, pellicole di varia sensibilita').
Ultimamente poi, con l'avvento della fotografia digitale, si sono aperti nuovi orizzonti anche nel settore della restituzione finale dell'immagine stessa permettendo ad ognuno di stampare, anche a colori, le proprie immagini seguendo tutta la fase di post-produzione delle stesse.
Queste mie immagini si inseriscono in questo discorso ponendosi proprio a cavallo dei due concetti ora espressi.
Sono infatti immagini di paesaggi realizzati con pellicola bianco e nero infrarosso, in un secondo tempo sono state scansite con uno scanner per pellicole, digitalizzate riprese con un programma di fotoritocco digitale (fotoshop) e poi stampate, con una stampante a getto d'inchiostro.
Come mai una pellicola bianco e nero infrarosso?
La passione all'utilizzo di una pellicola cosi' particolare come quella infrarossa bianco e nero e' nata diversi anni fa'.
E' nata vedendo delle foto di un famoso fotografo che si cimentava anch'esso con questo tipo di pellicola. Visti i suoi risultati ho voluto provare anch'io.
All'inizio le sorprese e le delusioni sono state tante, essendo quella infrarossa una pellicola molto particolare e delicata. Poi pian piano imparando a conoscere le risposte di questa pellicola sono arrivato ad una fase di risultati stabili e ponderabili.
Da qualche tempo anche grazie all'avvento del digitale ho iniziato ad effettuare alcune sperimentazioni sia in fase di ripresa che di elaborazione finale.
Sia nelle fotografie di paesaggio che in quelle di ritratto o di figura, la pellicola infrarosso in bianco e nero ha un suo fascino particolare riservando sempre magnifiche sorprese.
In effetti essendo una pellicola sensibile ad una lunghezza d'onda della luce non visibile all'occhio umano, essa ritrae e ci restituisce sfumature non percepibili ed impensabili, riuscendo sempre a creare immagini avvolte da un alone particolare.
Di tant'altro ancora si puo' parlare e dire delle immagini fornite dalla pellicola infrarosso bianco e nero, ma credo, che soprattutto in questo caso, meglio di tutti siano le immagini stesse a parlare di se'. |